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La Triveneta Cavi crede molto nella formazione, non solo all’interno dell’azienda, per i propri dipendenti, ma anche per partner e clienti.

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Abbiamo il piacere di comunicare che i nostri cavi EXVB, in data 21 Ottobre 2021, hanno ricevuto l’omologazione CEBEC secondo la norma NBN HD:603 2007 + A1:2016 + AC 10:2018  A1:2016 Parte 5 Sezione A

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Un’altra prestigiosa fornitura per La Triveneta Cavi, che ha consegnato diversi chilometri di cavo RG7H1(AN)R-18/30 kV al Nardò Technical Center (Lecce), uno dei più importanti centri di sperimentazione del mondo, dove vanno in scena una vasta gamma di servizi di testing ed ingegneria di alto livello dedicati all’intera industria automotive.


Il Cavo RG7H1(AN)R-18/30 kV  fornito da LTC è adatto per il trasporto di energia tra le cabine di trasformazione e le grandi utenze. E’ un cavo media tensione che  può essere interrato per posa diretta o indiretta in conformità alla norma CEI 11-17. Grazie all’armatura in alluminio che protegge il conduttore, è adatto in ambienti con possibili danneggiamenti meccanici e/o presenza di roditori, garantendo la continuità di servizio

Dal 2012 il Centro Prove leccese è parte integrante di Porsche Engineering Group GmbH, il fornitore di servizi ingegneristici all’interno del gruppo Porsche AG che, da oltre 80 anni, offre servizi di progettazione di altissimo livello a tutti i clienti dell’industria automobilistica e non solo.

Con i suoi oltre 700 ettari di estensione e l’ampia varietà di percorsi ed impianti di prova a disposizione, l’impianto pugliese offre soluzioni di testing in grado di soddisfare le diverse esigenze dei clienti, in accordo con le principali tendenze del settore automobilistico, sia che si tratti di test su motori a combustione oppure di test su sistemi avanzati di veicoli elettrici a batteria.

La plastica è da decenni parte integrante della nostra vita quotidiana ma, la sempre maggiore consapevolezza del suo impatto sull’ambiente, ci pone davanti ad una sfida che riguarda noi tutti e che l’Unione Europea, da anni, ha integrato nella propria agenda politica ponendosi come obiettivo quello dell’economia circolare.

Anche La Triveneta Cavi raccoglie la sfida scegliendo di essere sempre più green: per alcune linee di cavi, diventa ufficiale l’introduzione dei nuovi imballi in cartone che vanno a sostituire i precedenti in plastica. La composizione a base macero dei nuovi imballi raggiunge complessivamente il 70% di cartone riciclato.

Questa importante novità arriva grazie alla sensibilità sempre più evidente che la nostra azienda ha verso le tematiche ambientali. La certificazione ISO 14001 recentemente ottenuta ne è una dimostrazione: La Triveneta Cavi desidera porre sempre più attenzione all’impatto che i propri prodotti e processi hanno sull’ambiente per contribuire concretamente a rendere il pianeta più “green”. 


I nuovi fusti in cartone che confezionano i Cavi LTC garantiscono un imballaggio resistente, sicuro e pratico. I vantaggi per il cliente sono molto evidenti: una maggiore facilità di svolgimento del cavo, senza aggrovigliamenti ,e la pratica movimentazione, grazie ai fori laterali che fungono da maniglie.

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La Guida Pratica si rinnova. Questo importante documento, che La Triveneta Cavi cura e pubblica da tantissimi anni, è già disponibile sul nostro sito e sui nostri canali ufficiali.

La Guida Pratica è un volume dedicato a tutti gli addetti del settore (elettricisti, progettisti, manutentori, installatori, distributori) e contiene tutti gli aggiornamenti relativi a:

– La classificazione dei cavi secondo il regolamento CPR;
– I parametri per la scelta di un cavo;
– La marcatura CE;
– I luoghi di impiego dei cavi;
– I cavi per il mercato Italiano.

Potete trovare qui la <<<GUIDA PRATICA>>> in download.


La Triveneta Cavi è lieta di comunicare a tutti i propri clienti e collaboratori che, essendosi distinta in eccellenza, è stata insignita del premio “Metellino d’Oro”, edizione 2021

L’annuncio è stato dato in occasione dell’Evento Metel del 19 ottobre, tramite un filmato trasmesso al termine della convention.


Il Metellino d’Oro, espressione dell’indice di crescita dell’efficienza di un’azienda nella gestione del ciclo dell’ordine, è l’Oscar assegnato da Metel alle aziende più meritevoli.


E’ la seconda volta, dal 2015, che la Triveneta Cavi si aggiudica il prestigioso premio, a conferma di una struttura aziendale che mette al centro il cliente e la sua soddisfazione.

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La Triveneta Cavi è stata tra i protagonisti della fiera MEB che si è tenuta a Vicenza il primo week-end di ottobre. Ringraziamo tutti i clienti e visitatori che sono passati presso il nostro stand a conoscere le nostre novità.

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La Triveneta Cavi arricchisce la gamma del cavo media tensione Slimpower Plus HT 105 RG26H1M16-12/20 kV con le formazioni 1x25mm2 e 1x35mm2. Poche aziende sono riuscite a produrre questo cavo secondo la norma CEI UNEL 35334 superando inoltre le severe prove richieste per la certificazione CPR, soprattutto per le formazioni più piccole.

Questi cavi sono adatti al trasporto di energia tra le cabine di trasformazione e le grandi utenze; particolarmente indicati nei luoghi con pericolo d’incendio, nei locali dove si concentrano apparecchiature, quadri e strumentazioni. Per posa in aria libera, in tubo o canale. Ammessa la posa interrata, in conformità alla norma CEI 11-17

Classe di reazione al fuoco: Cca -s1b, d1, a1

La Triveneta Cavi è lieta di annunciare ai propri clienti il completamento dell’omologazione del cavo CPR Trisecur® R.F. Top FTG18OM16-0,6/1 kV con l’acquisizione del marchio IMQ EFP anche per le formazioni >= a 7 conduttori per segnalamento e comando, con sezioni 1,5 mm2 e 2,5 mm2.

Il cavo, costruito con mescole LS0H dalle elevate prestazioni e con il nastro in vetro mica che avvolge ogni conduttore, garantisce un’alta protezione dal fuoco. È conforme alla classificazione di Reazione al Fuoco B2ca- s1a, d1, a1 (CPR) e rispetta le caratteristiche di Resistenza al Fuoco secondo la CEI 20-45 di ultima edizione. 

Come per le altre formazioni di FT18OM16 prodotte da La Triveneta Cavi, questo cavo si adatta ad essere installato permanentemente negli edifici e nelle altre opere di ingegneria civile in quanto, in caso di incendio, resiste fino ad una temperatura di 830°C per un minimo di 120 minuti.

Il Superbonus 110% è uno dei temi più d’attualità nel panorama economico italiano e interessa tantissimi cittadini che vogliono migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione. Per questo, tecnici e progettisti sono impegnati nel reperire informazioni sempre più precise per garantire il massimo risparmio a chi intende approfittare di questa agevolazione.

Tra gli interventi di efficientamento energetico, previsti dal decreto rilancio, rientra anche l’impianto fotovoltaico includendo sia i costi per la progettazione che per i materiali. Sono quindi ovviamente comprese le arterie che trasportano l’energia dai pannelli all’inverter, ovvero i cavi elettrici dedicati al fotovoltaico. Il cavo NPE SUN H1Z2Z2-K (Natural Power Energy) de La Triveneta Cavi è un prodotto presente nel mercato ormai da qualche anno, conosciuto ed apprezzato in Italia ed in Europa poiché soddisfa tutti gli standard richiesti garantendo performance eccellenti ed elevati livelli di sicurezza. 

Il cavo solare de La Triveneta Cavi è stato pensato per la posa di impianti fotovoltaici negli edifici privati, ma anche per l’utilizzo in edifici pubblici, in aziende industriali, nelle installazioni agricole, negli impianti di illuminazione etc.  NPE SUN H1Z2Z2-K, certificato CPR (classe di reazione al fuoco: Eca) e HAR (per l’utilizzo in tutti i paesi europei) è un cavo che offre altissimi standard di sicurezza: non propagante la fiamma, LS0H (Low Smoke Zero Halogen), vanta un’elevata resistenza ai raggi UV e alle basse temperature con un ciclo di vita garantito di minimo 25 anni (EN 60216-1). E’ disponibile nei colori Nero e Rosso.

Principali caratteristiche:

– Temperatura massima del conduttore 120°

– Ciclo di vita garantito: minimo 25 anni (EN 60216-1).

– LS0H: Low Smoke Zero Halogen 

– Non propagante la fiamma

– Classe di reazione al fuoco: Eca

– Certificazione HAR 

– Ottima flessibilità per una facile installazione.

– Resistenza ai raggi UV e alle basse temperature

– Tensione nominale di esercizio – AC: 1000V e DC: 1500V

– Formazioni da 1×1,5mm² a 1x120mm² 


Come riportato dal sito Altroconsumo.it, il decreto rilancio ha stabilito importanti novità nel panorama delle ristrutturazioni edilizie per chi investe nell’ isolamento termico della propria abitazione, nella sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e nella riduzione del rischio sismico. 

La detrazione del 110% si applica anche alle spese funzionali all’esecuzione dell’intervento, quali acquisto di materiali, progettazione e spese professionali, perizie, installazione di ponteggi, smaltimento dei materiali rimossi, Iva, imposta di bollo, diritti sui titoli abilitativi edilizi. 

Il superbonus del 110% spetta anche per alcuni interventi che vengono eseguiti congiuntamente ad almeno uno di quelli sopracitati e che, per questo, vengono definiti “trainati”. Occorre prestare attenzione alla data di effettuazione di questi lavori, possono infatti ottenere la detrazione maggiorata del 110% solo se eseguiti nell’intervallo di tempo che va dalla data di inizio lavori a quella di fine lavori degli interventi cosiddetti trainanti.

 In particolare, viene riconosciuto  il superbonus per:

• installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica e di sistemi di accumulo integrati oppure di impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali degli edifici;

In caso di installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, la detrazione del 110% spetta su una spesa massima di 48.000 euro e comunque entro il limite di spesa di 2.400 euro per ogni kWp di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico per ogni singola unità immobiliare. La detrazione è vincolata alla cessione in favore del GSE (gestore dei servizi energetici) dell’energia non autoconsumata in sito o non condivisa per l’autoconsumo. La detrazione spetta anche in caso di installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti fotovoltaici nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema.

La detrazione del 110% spetta per un limite di spesa più basso, cioè di 1.600 euro per ogni kWp nel caso in cui sia contestuale anche un intervento di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica.

La detrazione non spetta se si percepiscono altri incentivi pubblici e altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione e gli incentivi per lo scambio sul posto.